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Corporate Transparency Act statunitense: obblighi e sanzioni

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​Ultimo aggiornamento del 30.06.2021 | Tempo di lettura ca. 3 minuti


Il 2 gennaio 2021 il Senato ha superato il veto del presidente Trump sul disegno di legge sugli stanziamenti per la difesa degli Stati Uniti, nel quale era stato inserito il Corporate Transparency Act (CTA). È stata così approvata una legge che rappresenta uno degli interventi più ampi ed incisivi sul fronte delle norme antiriciclaggio e dei crimini finanziari dall’USA Patriot ACT del 2001.

La nuova legge ha destato molto interesse soprattutto in relazione agli obblighi dichiarativi di nuova introduzione, che interessano la maggior parte delle persone giuridiche che fanno affari negli USA, a prescindere dal luogo della loro costituzione. I soggetti destinatari dovranno obbligatoriamente dichiarare i dati personali del beneficial owner della persona giuridica. 

I destinatari dei nuovi obblighi dichiarativi

I nuovi obblighi riguardano qualsiasi società o persona giuridica simile che è stata costituita negli Stati Uniti o che si è qualificata per fare business negli USA.

Vi sono, tuttavia, diverse eccezioni, che riguardano principalmente i soggetti che sono già sottoposti ad obblighi dichiarativi simili, come le banche o gli enti assicurativi, oppure le persone giuridiche che (i) hanno più di 20 dipendenti a tempo pieno, (ii) hanno presentato nell'anno precedente dichiarazioni dei redditi federali negli Stati Uniti attestanti più di 5 milioni di dollari di entrate o di vendite lorde complessive (includendo anche le persone giuridiche che esse possiedono o attraverso cui operano) e (iii) hanno una presenza operativa in un ufficio fisico negli Stati Uniti.

Le informazioni da dichiarare

I soggetti destinatari degli obblighi del CTA devono fornire dettagli relativi al rispettivo “beneficial owner”, cioè colui che esercita il "controllo sostanziale" sulla persona giuridica, ovvero possiede o controlla almeno il 25 per cento delle sue quote. Il concetto di controllo sostanziale non è, tuttavia, definito dal CTA; pertanto, in attesa dell’emissione dei decreti attuativi, per comprendere il suo significato si può fare solo riferimento analogico all’utilizzo della stessa espressione in altre leggi. Ad esempio, ai sensi della Customer Due Diligence rule (CDD), applicata agli istituti finanziari, per beneficial owner si intende ogni soggetto che, direttamente o indirettamente, possiede il 25 per cento del capitale sociale di una società cliente, oppure una persona fisica dotata di significativi doveri di controllo, gestione o dirigenza di una società cliente, compreso un amministratore delegato, un senior manager o qualsiasi altro individuo che esegua regolarmente funzioni simili.

Le informazioni trasmesse sono raccolte in un registro tenuto dal Financial Crimes Enforcement Network (cd. FinCEN, un dipartimento del Ministero del Tesoro) al quale possono accedere, dietro richiesta, alcune agenzie federali statunitensi. I singoli Stati ed altri enti possono ottenere tali informazioni solo su autorizzazione di un giudice. 

Le conseguenze dell’inadempimento

Il CTA prevede una multa di 500 dollari per ogni giorno in cui sussiste l’inadempimento, fino ad un massimo di 10.000 dollari, disponendo altresì la possibilità di pena detentiva fino a 2 anni per i soggetti che volontariamente forniscono informazioni false o fraudolente riguardo al beneficial owner oppure comunicano informazioni incomplete o obsolete al FinCEN.

Le tempistiche

Il Segretario del Tesoro dovrà emettere i regolamenti attuativi del CTA entro il 2 gennaio 2022. Dal momento dell’entrata in vigore di tali regolamenti i soggetti interessati avranno a disposizione al massimo due anni per fornire le informazioni relative ai beneficial owner. Le società di nuova costituzione, invece, dovranno fornire le informazioni al momento della costituzione o della registrazione. Eventuali mutamenti relativi al beneficial owner dovranno essere segnalati entro un anno dal cambiamento. 

Conclusioni

In attesa dei decreti attuativi che daranno attuazione alla disciplina, le imprese che conducono attività d’impresa negli USA sono tenute a monitorare con attenzione l’adozione dei suddetti regolamenti attuativi del CTA, dal quale discendono responsabilità civili e penali in caso d’inadempimento. Gli operatori saranno altresì tenuti a comunicare informazioni confidenziali e personali sulle quali in passato poteva essere preservata la riservatezza, rendendo pertanto il sistema di controllo maggiormente efficiente. 

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Daniele Ferretti

Avvocato, Attorney-at-law (New York), Co-Vice Chair of the International Bar Association PL&A Committe

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