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Documentazione sui prezzi di trasferimento in Italia: nuova regolamentazione per l’esercizio 2020

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Ultimo aggiornamento del 2.12.2020 | Tempo di lettura ca. 3 minuti​
  

L’Agenzia delle Entrate, con la pubblicazione del provvedimento del 23 novembre 2020, ha introdotto una nuova regolamentazione in relazione alla documentazione sui prezzi di trasferimento. 

La regolamentazione di cui sopra, vale in linea generale per l’esercizio 2020 (in particolare: a partire dagli esercizi in corso al momento della pubblicazione del provvedimento, ovvero il 23 novembre 2020) e sono quindi da tenere conto, in linea di principio, nel 2021 per la predisposizione della documentazione sui prezzi di trasferimento relativa all’esercizio 2020. Da un punto di vista italiano, le modifiche hanno delle conseguenze considerevoli sia da un punto del contenuto che da un punto di vista formale e organizzativo. La principale motivazione sottostante alle modifiche di cui in parola, è da individuare nell’obiettivo di uniformare la normativa italiana sulla documentazione sui prezzi di trasferimento alle indicazioni a livello di OCSE. 

Di seguito verranno presentate in breve alcune delle principali modifiche: 
  • I documenti che devono essere presentati non risultano dipendere più dal posizionamento del contribuente all’interno del gruppo. Ciò comporta che per ogni società debbano essere presenti sia un Masterfile che la Documentazione Nazionale. Questo implica una decisa necessità di modifica per le imprese controllate che, fino ad ora, erano tenute alla predisposizione della sola Documentazione Nazionale;
  • Attraverso l’allineamento al contenuto delle indicazioni OCSE, il Masterfile e la documentazione nazionale già esistenti devono subire rilevanti modifiche e, tra gli altri, devono essere inclusi nuovi elementi e/o elementi già esistenti devono essere analizzati con maggiore dettaglio. Per esempio: 
  1. Descrizione della catena di approvvigionamento per i principali prodotti e servizi
  2. Rappresentazione dettagliata dei beni immateriali all’interno del gruppo
  3. Rappresentazione dettagliata della struttura finanziaria del gruppo
  4. Rappresentazione dell’organigramma, inclusa l’indicazione degli individui ai quali le funzioni direttive dell´impresa controllata locale devono riportare, avendo premura di specificare il paese in cui detti individui sono localizzati
  5. Riconciliazione tra il conto economico e l’analisi di coerenza con il principio di libera concorrenza
  6. Documentazione separata per i cosiddetti “low value-adding intra-group services“ (ovvero, principalmente delle cosiddette “Management Fees”)
  • La documentazione nazionale deve sempre essere messa a disposizione in lingua italiana mentre il Masterfile può essere predisposto in lingua inglese
  • Nel caso in cui, imprese del gruppo che controllano direttamente o indirettamente il contribuente, realizzino un fatturato superiore ai 50 milioni di Euro (oppure se il contribuente controlla direttamente o indirettamente imprese del gruppo che realizzino un fatturato superiore ai 50 milioni di Euro), allora il contribuente non rientra più nella categoria di “piccola media impresa”. Ciò comporta (in via principale per piccole imprese controllate) lo svantaggio di dover rinnovare gli studi tramite le banche dati (noti anche come “Benchmark Analysis”) ogni anno (e non più ogni 3 anni), anche nel caso in cui il contribuente stesso non dovesse realizzare un fatturato superiore ai 50 milioni di Euro.

Dato che, da sempre in Italia gli aspetti formali hanno e continueranno ad avere la medesima importanza degli aspetti relativi al contenuto, si deve evidenziare un ulteriore fondamentale aspetto formale: la versione finale della documentazione sui prezzi di trasferimento (ovvero il Masterfile e la Documentazione Nazionale inclusi gli allegati) deve essere firmata dal legale rappresentante del contribuente o da un suo delegato mediante firma elettronica con marca temporale da apporre entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. 

Se ciò non dovesse essere effettuato, nemmeno una documentazione sui prezzi di trasferimento completa potrebbe impedire l’applicazione delle sanzioni (di ammontare minimo pari al 90% delle maggiori imposte determinate per mezzo di un aggiustamento dei prezzi di trasferimento). Dato che, in linea di principio, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro 10 mesi dalla chiusura del corrispondente esercizio, la predisposizione della documentazione sui prezzi di trasferimento risulta essere particolarmente urgente.
 
Quella di cui sopra, rappresenta solamente una lista esemplificativa di modifiche di contenuto e formali di cui si dovrà tenere conto il prossimo anno nella predisposizione della documentazione sui prezzi di trasferimento per l’anno attuale. Tenendo in considerazione l’urgenza e le ampie e necessarie modifiche formali e di contenuto, consigliamo fortemente di avviare al più presto nel 2021 la predisposizione della documentazione sui prezzi di trasferimento. 

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Hans Röll

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